Codice etico

Ex. D.Lgs. 231/2001
Approvato dal Consiglio di Amministrazione

PREMESSA

So.Di.P. ritiene che “i comportamenti nelle organizzazioni devono essere quotidianamente improntati a principi etici” ed è consapevole che questa condotta costituisca valore; si impegna quindi nello sviluppo e applicazione di tutte le iniziative che concorrano a promuovere l’etica d’impresa, le cui linee di indirizzo sono tracciate nel presente Codice Etico (di seguito anche “Codice”); i principi del Codice devono essere intesi, dunque, come regole comportamentali cui tutte le aziende del Gruppo si impegnano ad adottare nella quotidianità.

Il documento è strutturato in tre parti:

  1. principi generali che devono essere ispiratori dell’attività;
  2. criteri di condotta che forniscono le linee guida alle quali attenersi;
  3. meccanismi di attuazione che descrivono il sistema attuato per l’osservanza del Codice Etico, il controllo dell’applicazione e il suo continuo miglioramento.

Il Codice viene emesso ed approvato dall’organo amministrativo di So.Di.P. che assicura:

  1. la sua massima diffusione all’interno delle società controllate;
  2. l’aggiornamento dei suoi contenuti nell’ottica della loro specificità e nei confronti della normativa;
  3. la messa a disposizione di ogni possibile approfondimento formativo o strumento conoscitivo e di chiarimento;
  4. lo svolgimento di controlli sulla sua applicazione;
  5. l’applicazione di sanzioni per il mancato rispetto;
  6. la riservatezza a coloro che segnaleranno il mancato rispetto dei contenuti.

IL CODICE DEL GRUPPO

Il Codice Etico è recepito dagli organi amministrativi di tutte le società controllate che diventano, pertanto, destinatarie dei principi in esso riportati e la cui applicazione devono impegnarsi ad attuare direttamente richiedendola nel contempo ai propri destinatari.

APPLICAZIONI DEL CODICE ETICO

I principi e le disposizioni del Codice Etico sono vincolanti per tutte le società controllate e si rivolgono  ai seguenti Destinatari:

  1. amministratori, dirigenti e componenti degli organi sociali;
  2. dipendenti;
  3. collaboratori a qualsiasi titolo (consulenti e professionisti) che svolgono, direttamente o indirettamente, prestazioni connesse all’attività del Gruppo;
  4. fornitori e clienti e qualsiasi soggetto anche esterno che abbia un ruolo operativo nei processi delle aziende.

I destinatari sono tenuti a conoscerne ed apprenderne i contenuti; qualora le indicazioni non dovessero essere comprensibili, dovranno rivolgersi ai propri superiori, all’Organismo di Vigilanza o alle funzioni deputate per chiedere gli opportuni chiarimenti.

 

PRINCIPI GENERALI

Rispetto della legge

So.Di.P. riconosce come principio imprescindibile il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in Italia e in tutti i paesi dove opera e richiede ai destinatari l’impegno al costante rispetto di questo principio; in nessun caso il perseguimento dell’interesse delle aziende del Gruppo può giustificare una condotta senza l’osservanza delle leggi e regolamenti vigenti.

La conoscenza è sostenuta da programmi di informazione, formazione e sensibilizzazione applicati ad ogni livello, con il supporto dell’Organismo di Vigilanza.

Sarà sanzionato qualsiasi tentativo di mettere in atto comportamenti contrari alla Legge o di indurre altre persone a farlo.

L’impegno è rivolto anche ai destinatari esterni, con i quali non saranno attivati rapporti nel caso si venga a conoscenza del mancato allineamento a questo principio.

Norme di comportamento personale

Il comportamento dei dipendenti deve essere ispirato ai principi di onestà, trasparenza, lealtà, integrità e correttezza, nel rispetto delle politiche dei regolamenti e del modello di organizzazione e gestione dell’Azienda.

La convinzione di agire a vantaggio della società non può in alcun modo giustificare la tenuta di comportamenti in contrasto con i principi dettati dal presente Codice Etico e dalle regole organizzative interne; tale impegno deve valere anche per chiunque operi in nome e per conto di So.Di.P. o delle società del Gruppo.

Il personale deve utilizzare i beni aziendali esclusivamente in funzione dello svolgimento delle attività lavorative.

Correttezza nella gestione societaria contabile e finanziaria

Il Gruppo So.Di.P. si impegna a perseguire il proprio oggetto sociale nel rispetto scrupoloso dello Statuto e dei regolamenti, assicurando il corretto funzionamento degli organi sociali e la tutela dei diritti patrimoniali e partecipativi dei propri soci, salvaguardando l’integrità del capitale sociale e del patrimonio, recependo i principi della trasparenza economico-finanziaria e della buona amministrazione.

Trasparenza economico-finanziaria implica che ogni operazione risulti lecita, autorizzata, coerente, documentata e verificabile e che tutti gli eventuali interlocutori possano disporre delle informazioni necessarie per poter ricostruire l’attività svolta.

Nello svolgimento del proprio lavoro ciascun dipendente coinvolto nei processi amministrativi deve:

  1. registrare correttamente e senza alcuna omissione ogni operazione e/o transazione;
  2. conservare ed archiviare la documentazione in modo tale da permettere una semplice tracciabilità;
  3. consentire l’effettuazione di controlli che attestino la correttezza e la finalità dell’operazione svolta;
  4. fornire agli organi di controllo preposti le informazioni necessarie al fine di effettuare le opportune verifiche.

Nel caso di elementi economico-patrimoniali fondati su valutazioni, la connessa registrazione deve essere compiuta nel rispetto dei criteri di ragionevolezza e congruità, illustrando con chiarezza nella relativa documentazione i criteri che hanno guidato la determinazione del valore del bene.

E’ fatto divieto nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste dalla legge esporre fatti materiali non rispondenti al vero ancorché oggetto di valutazioni ovvero omettere informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale, o finanziaria dell’organizzazione, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari sulla situazione, cagionando eventualmente un danno patrimoniale ai soci o ai creditori, con l’intenzione di ingannare i soci o il pubblico e al fine di conseguire per l’azienda o per altri ingiusto profitto.

E’ fatto divieto di effettuare fusioni o scissioni o altre operazioni cagionando danno ai creditori.

Ogni persona che effettui operazioni che hanno ad oggetto somme di denaro, o altri beni economicamente valutabili deve farlo in modo che possano essere tracciate evidenze ragionevoli per consentire la verifica di dette operazioni; in particolare:

  1. siano identificati i responsabili del processo decisionale e di autorizzazione delle operazioni;
  2. le entrate e le uscite di cassa e di banca siano giustificate da idonea documentazione, a fronte di beni e servizi realmente erogati o ricevuti, e a fronte di adempimenti fiscali e societari previsti dalla legge;
  3. tutte le operazioni effettuate, che abbiano effetti finanziari siano tempestivamente e correttamente contabilizzate, in modo tale da consentirne la ricostruzione dettagliata e l’individuazione dei livelli di responsabilità;
  4. i rapporti intrattenuti con gli Istituti bancari, con i clienti e con i fornitori siano verificati attraverso lo svolgimento di periodiche riconciliazioni.

Nell’ambito della gestione finanziaria le scelte devono essere orientate a criteri di prudenza e di rischio limitato nella scelta delle operazioni di finanziamento o investimento con il divieto di porre in essere operazioni di tipo speculativo.

Nel rapporto con gli organi di vigilanza e controllo interni o esterni si richiede a tutti i Destinatari l’esposizione di fatti sempre rispondenti al vero vietando nel contempo l’occultazione con mezzi fraudolenti di dati o fatti che si sarebbero dovuti comunicare, concernenti la situazione economica e finanziaria.

Tutela del diritto d’autore

Nel Gruppo So.Di.P. è vietato utilizzare in qualsiasi forma e/o modo ed a qualsiasi scopo anche per uso personale opere dell’ingegno e/o materiali protetti dai diritti di autore e/o connessi, nonché da ogni diritto di proprietà intellettuale e/o industriale, ivi compresi i diritti di immagine, senza il consenso dei titolari dei diritti e/o di coloro che ne hanno la legittima disponibilità.

I destinatari del presente Codice sono tenuti ad adoperarsi al fine di chiedere il consenso sopra citato.

L’impegno al rispetto del diritto d’autore viene applicato anche ai prodotti distribuiti per i quali devono essere adottate tute le misure ed i controlli necessari.

Conformità dei prodotti

Il Gruppo si impegna, richiedendolo nel contempo ai destinatari del presente Codice, assicurando l’immissione nel mercato di prodotti conformi ai requisiti richiesti ed alle leggi nazionali e comunitarie applicabili, in particolare quelle concernenti l’utilizzo di segni mendaci, il rispetto di brevetti e di titoli di proprietà industriale, attivando controlli per garantire ai consumatori la qualità e la sicurezza ed attivandosi prontamente a notizia di anomalie relative al prodotto.

Nella comunicazione con i clienti, viene assicurata completezza, correttezza e chiarezza di tutte le informazioni inerenti le caratteristiche dei prodotti distribuiti.

Conflitto di interesse

Tra So.Di.P. ed i propri amministratori e dipendenti a qualsiasi livello sussiste un rapporto di piena fiducia, nell’ambito del quale è dovere primario di questi ultimi utilizzare le proprie capacità lavorative per la realizzazione dell’interesse aziendale, in conformità ai principi fissati nel Codice Etico, che rappresentano i valori cui le aziende del Gruppo si ispirano.

In tale prospettiva, gli amministratori e i dipendenti devono evitare ogni situazione ed astenersi da ogni attività che possa contrapporre un interesse personale o che possa interferire ed intralciare la capacità di assumere, in modo imparziale ed obiettivo, decisioni nell’interesse di So.Di.P.

Il verificarsi di situazioni di conflitto d’interessi, oltre ad essere in contrasto con le norme di legge e con i principi fissati nel Codice Etico, risulta pregiudizievole per l’immagine e l’integrità aziendale.

I destinatari sopra indicati devono quindi escludere ogni possibilità di incrociare, strumentalizzando la propria posizione funzionale, le attività rispondenti ad una logica di interesse personale e/o familiare e le mansioni che svolgono o ricoprono all’interno dell’azienda.

Eventuali situazioni di conflitto, ancorché potenziale, dovranno essere tempestivamente e dettagliatamente comunicate all’interno degli organi amministrativi o all’Organismo di Vigilanza; il soggetto in potenziale conflitto dovrà astenersi dal compimento o dalla partecipazione ad atti che possano recare pregiudizio ovvero comprometterne l’immagine della azienda o di terzi.

Valore della persona

A tutti le persone che intrattengono rapporti con le azienda del Gruppo, a prescindere dall’inquadramento contrattuale, sono garantite condizioni di lavoro rispettose della dignità umana contrastando: ogni forma di abuso che sfrutti inquadramenti gerarchici, condizioni di vantaggio o ignoranza e/o incapacità delle controparti, l’esercizio del potere lesivo della dignità e autonomia della persona, qualsiasi tipo di violenza psicologica e atteggiamenti o comportamenti discriminatori o molesti.

La selezione è condotta con un processo “trasparente” nel rispetto delle pari opportunità e senza discriminazione sulla sfera privata (ambito sindacale, politico, religioso, razziale, di nazionalità o genere) e sulle opinioni dei candidati; si opera affinché le risorse acquisite corrispondano ai profili effettivamente necessari alle esigenze aziendali, evitando qualsiasi forma di favoritismo, clientelismo o nepotismo e ispirando le scelte a criteri di professionalità e competenza.

I lavoratori sono inquadrati in conformità alle leggi e alle normative gius-lavoristiche vigenti; all’inserimento il personale riceve esaurienti informazioni riguardo alle caratteristiche delle mansioni e della funzione assegnata e agli elementi normativi applicabili con particolare riguardo ai comportamenti eticamente richiesti.

Le   valutazioni per gli avanzamenti di carriera sono effettuate in base alle competenze e le capacità; gli eventuali premi di risultato sono stabiliti secondo regole definite.

E’ attribuita alla formazione valore primario e qualificante e sono dedicate risorse e strumenti adeguati; il personale dal canto suo, deve partecipare ai momenti di coinvolgimento e formazione con spirito di collaborazione.

Non viene impiegata alcuna forma di lavoro forzato, lavoro obbligatorio o lavoro minorile, o persone di età inferiore a quella stabilita per l’avviamento al lavoro dalla normativa vigente; analogo impegno è richiesto anche ai destinatari esterni, con i quali non saranno attivati rapporti o collaborazioni nel caso si venga a conoscenza del mancato allineamento a questo principio.

Riciclaggio

Le aziende del Gruppo si impegnano a rispettare tutte le norme e disposizioni, sia nazionali che internazionali, in materia di lotta al riciclaggio.

I destinatari non dovranno in alcun modo e in alcuna circostanza essere implicati in vicende connesse al riciclaggio di denaro proveniente da attività criminali o alla ricettazione di beni o altre utilità di provenienza illecita.

Gli stessi sono tenuti al rispetto delle procedure interne riferite alla gestione di denaro contante.

Corretto utilizzo dell’infrastruttura informatica

Nelle attività di So.Di.P. e delle aziende del Gruppo è vietato l’uso degli apparati tecnologici ed informatici non finalizzato alla usuale attività prevista dai processi dell’organizzazione.

E’ vietato falsificare o alterare la documentazione in formato elettronico, accedere abusivamente (al solo scopo di accedervi, oppure al fine di danneggiare, impedire, intercettare o interrompere comunicazioni od ottenere abusivamente informazioni) a qualsiasi programma, apparecchiatura o infrastruttura informatica o di telecomunicazione di proprietà di terzi.

Quest’ultimo divieto è valido in particolare per l’accesso a infrastrutture informatiche e sistemi telematici della Pubblica Amministrazione o di enti che gestiscono dati di pubblica utilità.

Si richiede ai tutti dipendenti del Gruppo il rispetto delle istruzioni aziendali per l’utilizzo idoneo delle infrastrutture tecnologiche informatiche e telematiche.

Onestà e imparzialità

Ogni soggetto deve assumere un atteggiamento corretto nei rapporti con qualunque interlocutore, nelle differenti forme di relazione e comunicazione richieste dalla natura e dal ruolo istituzionale, evitando di perseguire scopi illeciti.

Al fine di garantire la piena attuazione di questi principi non è ammessa alcuna forma di regalo o di omaggio, anche solo promessa, che possa essere intesa come eccedente le normali pratiche di cortesia o comunque finalizzata ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività della Azienda.

L’impegno viene richiesto anche ai consulenti, fornitori, clienti e chiunque abbia rapporti con le società del Gruppo. Nelle relazioni con enti terzi sono proibite:

  1. pratiche e comportamenti fraudolenti;
  2. atti di corruzione;
  3. favoritismi;
  4. atti di concorrenza compiuti con violenza o minaccia;
  5. violazioni di brevetti e proprietà industriali.

Sicurezza sul lavoro

Nel rispetto della legislazione vigente e dei principi sanciti dalla Costituzione Italiana (artt. 32 – 35) il Gruppo si impegna a garantire un ambiente di lavoro adeguato dal punto di vista della sicurezza e della salute dei lavoratori, adottando tutte le misure necessarie.

Gli amministratori mettono a disposizione risorse adeguate per la prevenzione dei rischi legati alla sicurezza e all’igiene del lavoro e per il costante aggiornamento e la formazione ai vari livelli di responsabilità.

Le funzioni individuate nell’organigramma della sicurezza devono attuare i compiti previsti dalle procedure interne e controllare l’applicazione di tali regole, anche, ed in particolare, in relazione all’interazione dei lavoratori del Gruppo con fornitori e altri terzi che dovessero operare all’interno dei luoghi di lavoro.

Tutti i lavoratori devono rispettare le misure di prevenzione e sicurezza di competenza, i cui principi cardini sono:

  1. valutare tutti i rischi inerenti i processi;
  2. combattere i rischi alla fonte;
  3. tenere conto del grado di evoluzione della tecnica;
  4. adeguare il lavoro all’uomo, in particolare per quanto concerne la scelta dei luoghi, delle attrezzature e dei metodi di lavoro e produzione, al fine di eliminare ogni effetto nocivo del lavoro sulla salute;
  5. sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o che lo è meno;
  6. programmare la prevenzione mirando ad un complesso coerente che integri nella medesima la tecnica, l’organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro, le relazioni sociali e l’influenza dei fattori dell’ambiente di lavoro;
  7. dare la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
  8. impartire adeguata formazione/informazione/istruzione ai lavoratori.

Questi principi sono utilizzati per stabilire le misure necessarie di prevenzione.

Tutela della riservatezza

Si devono tenere strettamente riservate e protette le informazioni, i dati, le conoscenze acquisite e gestite nello svolgimento della attività lavorativa; esse non possono essere utilizzate, comunicate o divulgate, né all’interno né all’esterno delle aziende, se non nel rispetto della normativa vigente sulla privacy e delle procedure interne previste.

Ogni dipendente:

  1. si astiene dalla comunicazione o diffusione di dati e informazioni riservate e dalla ricerca di dati riservati, salvo il caso di espressa e consapevole autorizzazione e in conformità alle norme e regolamenti vigenti;
  2. garantisce la riservatezza richiesta dalle circostanze o prevista dalla legge per ciascuna notizia appresa durante lo svolgimento della propria funzione;
  3. si impegna a non utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi con l’esercizio della propria attività;
  4. acquisisce e tratta (utilizza, archivia, comunica o divulga) i dati secondo quanto previsto dalle procedure aziendali ed in coerenza con le leggi vigenti in tema di privacy.

Terrorismo e criminalità organizzata

Il Gruppo ripudia ogni forma di organizzazione criminale, in particolare le associazioni di tipo mafioso. Si impegna quindi a non instaurare alcun rapporto di natura lavorativa, di collaborazione o commerciale con soggetti, siano essi persone fisiche o giuridiche, coinvolti direttamente o indirettamente in organizzazioni criminali o, comunque, legati da vincoli di parentela e/o di affinità con esponenti di note organizzazioni criminali anche sotto forma di mera assistenza e aiuto, così come a non finanziare o comunque agevolare alcuna analoga attività. Medesimo impegno vale per persone fisiche o giuridiche coinvolte in fatti di terrorismo.

Corretta gestione delle informazioni

L’Azienda riconosce il valore fondamentale della corretta informazione ai soci, agli organi ed alle funzioni competenti, in ordine ai fatti significativi concernenti l’organizzazione.

Deve essere garantito un flusso di informazioni continuo, puntuale e completo fra gli organi sociali, le diverse aree, le varie figure apicali, gli organi di controllo, e, ove necessario, verso le Pubbliche Autorità e altri enti eventuali esterni rispettando i requisiti di veridicità, completezza, accuratezza e chiarezza.

Tutela dell’ambiente

Le aziende del Gruppo si impegnano a valutare gli impatti ambientali di ogni processo o servizio offerto; per raggiungere questo obiettivo è precipuo impegno, muovendosi dai principi Costituzionali (art.9), la considerazione ed il rispetto di tutte le leggi e norme nazionali e locali riferite alla tutela dell’ambiente, con particolare riferimento al Testo Unico Ambientale.

Tutti i destinatari del presente Codice sono obbligati a comportamenti corretti in tema di tutela ambientale; non saranno attivati rapporti o collaborazioni con aziende esterne nel caso venga a conoscenza del mancato allineamento a questo principio.

CRITERI DI CONDOTTA

Relazioni con la Pubblica Amministrazione

Ai fini del presente Codice Etico per Pubblica Amministrazione si intendono: gli Enti Pubblici, gli Enti concessionari di pubblico servizio, le persone fisiche o giuridiche che agiscono in qualità di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, membro di un organo della Comunità Europea, di funzionario delle Comunità Europee o di Stato Estero, la magistratura, le Autorità di pubblica vigilanza.

I rapporti con la Pubblica Amministrazione devono essere intrapresi e gestiti nell’assoluto rispetto della legge e delle regole previste nel “modello di organizzazione e gestione” in modo da non compromettere integrità e reputazione di entrambe le parti.

I soggetti coinvolti devono:

  1. tenere comportamenti improntati ai principi di correttezza e verità, utilizzando e presentando dichiarazioni e documenti completi ed attinenti le attività di riferimento;
  2. destinare agli scopi per cui erano destinati le somme ricevute da organismi pubblici nazionali o comunitari a titolo di erogazioni, contributi o finanziamenti;
  3. fare in modo che siano redatti e/o raccolti e conservati i verbali dei procedimenti relativi alle ispezioni e controlli o degli incontri ritenuti di particolare interesse ed importanza.

Nelle relazioni con gli esponenti della Pubblica Amministrazione con cui si intrattengono rapporti è vietato:

  1. indurre taluno in errore utilizzando artifici o raggiri ai fini di conseguire ingiusto profitto in danno dello Stato, di altro ente pubblico o dell’Unione Europea; in particolare, si raccomanda il rispetto della legge e della corretta pratica commerciale a fronte di gare, trattative, concessioni, licenze, richieste di finanziamenti, contributi, sovvenzioni ed erogazioni;
  2. predisporre documenti (siano essi su supporto cartaceo o informatico) o fornire dati o dichiarazioni false o alterate, sottrarre od omettere di presentare documenti dovuti;
  3. omettere informazioni dovute o, comunque, fornire informazioni non veritiere, falsificare e/o alterare i rendiconti o i dati documentali al fine di ottenere un indebito vantaggio o qualsiasi altro beneficio;
  4. tenere in generale una condotta ingannevole, che possa indurre la Pubblica Amministrazione in errore;
  5. destinare ad uso diverso un finanziamento ottenuto dalla Pubblica Amministrazione;
  6. alterare il funzionamento di un sistema informatico o telematico manipolando i dati o i programmi in esso contenuti ai fini di ottenere ingiusto profitto, danneggiando lo Stato o altro ente pubblico;
  7. influenzare l’indipendenza di giudizio per indurre ad assicurare un qualsiasi vantaggio con omaggi e regali; questi devono essere di natura e valore tale da non influenzare il giudizio del ricevente; in caso di dubbio consultare la propria Direzione di riferimento o l’Organismo di Vigilanza;
  8. esaminare o proporre a dipendenti, consulenti o collaboratori della Pubblica Amministrazione opportunità commerciali o di qualsiasi altro genere, che possano avvantaggiarli in modo indebito;
  9. promettere od offrire, a loro od a terze persone da costoro segnalate, la prestazione di consulenze di qualunque genere e a qualunque titolo, servizi o lavori di utilità personale;
  10. favorire, nei processi d’acquisto, fornitori e sub-fornitori in quanto indicati dai dipendenti, da consulenti o collaboratori della Pubblica Amministrazione come condizione per lo svolgimento successivo delle attività;
  11. sollecitare o ricercare informazioni riservate che possano compromettere l’integrità o la reputazione di entrambe la parti.

Nella partecipazione a gare di appalto o a negoziazioni per contratti di lavoro, forniture e servizi della Pubblica Amministrazione, il personale interessato astenendosi dal tener comportamenti anticoncorrenziali, ingannevoli, fraudolenti o sleali contrari alla libera concorrenza, deve operare nel pieno rispetto della normativa vigente italiana ed europea adottando condotte improntate ai principi di buona fede, correttezza professionale, lealtà, e legalità.

Le regole sopra riportate devono essere applicate anche da eventuali consulenti e/o intermediari che rappresentino il Gruppo nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Relazioni con organi di vigilanza e controllo

I destinatari devono attenersi a quanto emanato dalle Autorità di vigilanza e dagli organi di controllo con i quali le aziende vengano in contatto nell’ambito dei propri processi di competenza.

Lo svolgimento delle attività di controllo da parte degli organi preposti deve essere favorito con la messa a disposizione di tutte le informazioni o documenti richiesti.

E’ espressamente vietato indurre a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci agli organi di controllo aziendali od esterni.

Relazioni con organi di guistizia

E’ compito di tutti i dipendenti dare adeguato riscontro alle eventuali richieste degli organi di giustizia con dichiarazioni vere e non omissive, fornendo tutte le informazioni necessarie per l’accertamento dei fatti.

E’ espressamente vietato indurre a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci.

Relazioni con i clienti

L’impegno del Gruppo  è rivolto a garantire ai clienti adeguati standard qualitativi, ponendo attenzione ai loro bisogni, garantendo gli impegni assunti e la raccolta e gestione degli eventuali reclami; nessun dato relativo deve essere alterato o mendace.  I contratti e le comunicazioni verso i clienti devono essere:

  1. completi, chiari e semplici, evitando clausole comprensibili solo ad esperti;
  2. conformi alle normative vigenti;
  3. veritieri circa i servizi offerti e tutte le informazioni dichiarate.

Nei rapporti con i clienti i dipendenti devono seguire scrupolosamente le procedure interne previste, operando con cortesia, professionalità e disponibilità nel rispetto di quanto previsto negli accordi.

Relazioni con i fornitori

I processi di acquisto sono improntati alla ricerca del massimo vantaggio competitivo con pari opportunità per ogni fornitore, nel rispetto della legge.

La stipula di un contratto con un fornitore deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza, evitando ove possibile forme di dipendenza ed assicurando una concorrenza adeguata, tenendo conto delle proposte di diversi fornitori.

La condivisione del presente Codice da parte del fornitore rappresenta presupposto necessario per l’instaurazione e il mantenimento del rapporto di fornitura.

Nell’ipotesi che il fornitore, nello svolgimento della propria attività, adotti comportamenti non in linea con i principi generali del presente Codice e le regole previste dal modello di organizzazione e gestione, le aziende del Gruppo sono legittimate a prendere provvedimenti fino all’interruzione del rapporto.

I destinatari interni coinvolti nel processo di approvvigionamento hanno l’obbligo di osservare le regole previste per la selezione, scelta ed aggiudicazione delle forniture ed accettazione dei prodotti e delle prestazioni, nel rispetto degli adempimenti di legge applicabili.

Non è ammessa l’accettazione, per sé e per i propri familiari, di donazioni in denaro o in natura, o altri favori da parte di soggetti che sono o che vogliono entrare in rapporti di affari, qualora tali omaggi non siano di modico valore od utilità e non siano ascrivibili a normali e corretti rapporti di cortesia. Qualsiasi dipendente che riceva offerte di diversa entità deve immediatamente sospendere i rapporti con il fornitore ed informare il proprio responsabile o l’Organismo di Vigilanza.

Relazioni con i soci e organi di controllo

L’Azienda crea le condizioni affinché la partecipazione dei soci alle decisioni di loro competenza sia diffusa e consapevole, garantendo la completezza di informazione, la trasparenza e l’accessibilità ai dati ed alla documentazione, secondo i principi di legge.

L’assemblea dei soci è il momento privilegiato per l’instaurazione di un dialogo tra soci e organi amministrativi; le aziende del si impegnano a garantire l’ordinato e funzionale svolgimento delle assemblee.

Lo svolgimento delle attività di controllo e/o revisione attribuito a soci e altri organi sociali deve essere favorito con la messa a disposizione di tutte le informazioni o documenti richiesti, evitando alterazioni fraudolente o omissioni.

Relazioni con la cittadinanza e il territorio

Il Gruppo è consapevole dell’influenza che le sue attività possono avere sul contesto sociale circostante; conseguentemente si impegna in programmi ed iniziative rivolte all’educazione e all’informazione anche in collaborazione con le istituzioni pubbliche locali.

Il Gruppo non effettua operazioni di finanziamento diretto e indiretto a partiti politici e le sponsorizzazioni sono effettuate secondo apposita procedura interna.

In nessun caso un contributo o una sponsorizzazione devono essere finalizzati ad ottenere un trattamento di favore che sia illecito o non opportuno perché contrario ai principi del presente Codice.

Relazioni con i media

I rapporti con i media devono essere improntati al rispetto del corretto diritto all’informazione.

Ogni informazione o comunicazione deve essere rispettosa dell’onore e della riservatezza delle persone.

Le informazioni afferenti all’aziende e dirette ai media potranno essere divulgate solamente dai soggetti a ciò delegati.

E’ vietato fornire informazioni avvalendosi dell’anonimato.

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

Il Codice Etico è approvato dal Consiglio Direttivo di So.Di.P. che ha la responsabilità del suo aggiornamento rispetto all’evoluzione della normativa e della organizzazione interna e viene integralmente recepito dagli organi amministrativi delle società controllate.

Il Codice fa parte di un sistema di regole, il “modello di organizzazione e gestione”, unitamente al documento “modello organizzativo”, alle procedure ai regolamenti ed agli altri documenti determinino le modalità di azione per la prevenzione dei reati riferiti ai processi considerati sensibili.

I “destinatari” sono tenuti alla osservanza del Codice Etico e, per quanto messo a disposizione e di competenza, dei contenuti di tale “corpus documentale”; la violazione dei principi fissati nel Codice Etico e nelle procedure previste dagli eventuali protocolli interni applicabili, compromette il rapporto fiduciario tra le società del Gruppo ed i destinatari.

Il Codice è diffuso mediante consegna diretta del documento cartaceo e/o messa a disposizione in rete del documento in formato elettronico.

In riferimento al Codice sono programmate ed attuate attività di sensibilizzazione, formazione ed informazione rivolte a dipendenti al fine di diffondere la conoscenza dei principi, in particolare nel caso di neoassunti o cambio di mansione.

Il Codice Etico è parte dei contratti di lavoro ai sensi dell’articolo 2104 c.c.; la violazione delle sue disposizioni configurerà, quindi, un illecito di natura disciplinare e, come tale, sarà perseguito e sanzionato secondo le modalità previste dall’art. 7 della L. 300/1970 e dal vigente “CCNL”.

Per quanto riguarda i collaboratori, i consulenti, i lavoratori autonomi e i fornitori saranno previste specifiche clausole contrattuali che, nel pieno rispetto delle disposizioni previste dal Codice civile, stabiliranno, in relazione all’importanza delle violazioni commesse ovvero della loro reiterazione, la tutela delle aziende del Gruppo, avvalendosi di tutti gli strumenti concessi dalla legge.

E’ stato nominato un Organismo di Vigilanza, dotato di indipendenza e piena autonomia di azione, con i seguenti compiti:

  1. controllo e applicazione delle regole del modello di organizzazione in relazione alla struttura interna e sua osservanza da parte degli enti aziendali (verifica della coerenza tra comportamenti e modello);
  2.  controllo dell’efficacia del modello cioè della sua capacità di prevenire la commissione dei reati e  verifica del mantenimento nel tempo di queste caratteristiche;
  3. proposte al Consiglio Direttivo di aggiornamento del modello laddove se ne riscontrino le esigenze;
  4. formulazione di pareri in merito a specifiche problematiche;
  5. controlli sul campo;
  6. valutazione dell’efficacia della formazione;
  7. raccolta, elaborazione e conservazione delle informazioni rilevanti in ordine al rispetto del modello.

Chiunque venga a conoscenza di violazioni dei principi fissati dal Codice Etico è tenuto a riferirne tempestivamente all’Organismo di Vigilanza, secondo le regole interne previste, avendo cura di evitare semplici supposizioni e sensazioni.